Serena Monego Panciera Bettella |
In seguito alla conquista del primo titolo regionale assoluto, il Gruppo Atletico Coin diventa meta di grossi calibri
dell'atletica veneta e comincia a dettare legge nel Veneto, a fianco della rivale "La Fenice" di Venezia.
Il G.A. Coin si conferma Campione Veneto assoluto nel '53, nel '54 e nello stesso anno è quarto nel Gran Premio Italiano
per società. Ma uno stadio d'atletica ancora non c'è: si ricorre, quando necessario, a quello dell'Arcella di Padova.
Il 1955 è un anno di grandi soddisfazioni, con il conseguimento del quarto titolo regionale consecutivo e del primo posto
nel Gran Premio Italiano per società. Un risultato corredato da due titoli italiani: nel decathlon, con Umberto Bordignon,
e nella staffetta 4x400. Proprio quest'ultima porterà grandi soddisfazioni l'anno seguente. Franco Bettella, Alfredo
Monego, Renato Panciera e Toni Serena, ragazzi come tanti altri ma accomunati dalla grande passione per l'atletica, si
adattano ad allenamenti in strutture inesistenti: corrono al Francesco Baracca, nel quale hanno delimitato un percorso
di 350 metri attorno al campo da calcio.Tutto sembra andare per il meglio ma proprio alla vigilia dei Campionati
Italiani del '56, Monego, grande promessa nei 400hs, si infortuna, costringendo Ossena a preparare a tavolino una
staffetta di riserva con l'introduzione di Ferruccio Franzoso. Allo Stadio Olimpico di Roma si assiste ad una grande
impresa: è record italiano, 3'17''4, due decimi sotto il precedente che resisteva da sedici anni. Quei Campionati
Tricolori sono un vero trionfo per il Coin, con la conquista di altri due titoli e numerosi piazzamenti.
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