Gruppo Atletico Coin 31 Luglio 2010
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storia

Gli anni ottanta tra rinnovamento e tradizione; il nuovo "Periodo d'Oro"

Il decennio appena concluso vede il Coin proseguire il suo cammino sulla via del riammodernamento, senza perdere la cura per il settore giovanile, fondamentale per il ruolo educativo e formativo che svolge. La contrapposizione con un certo tipo di sport "professionistico", nel quale politica e soldi sono riusciti negli anni ottanta a inquinare anche il tempio inviolabile dei Giochi Olimpici, è concreta. Nell'82 la società soffre una perdita molto importante: dopo trentadue anni di militanza ininterrotta, il Presidentissimo Giovanni Valla lascia la società che ha visto nascere. Morirà due anni dopo lasciando un grande vuoto e un bellissimo ricordo di sé, l'immagine di un uomo che era capace di piangere per le delusioni dei suoi ragazzi e di ridere assieme a loro. L'ex mezzofondista Massimo di Tonno è il nuovo presidente.

1989. Foto di gruppo

1989. Foto di gruppo

I grandi risultati a livello assoluto stentano ad arrivare, mentre il settore giovanile è sempre fortissimo. C'è comunque qualche acuto, come il terzo posto ottenuto ai Campionati Italiani di Torino nell'81 dalla staffetta veloce; forse non è un caso che ad ottenere questo risultato sia proprio una gara di squadra in uno sport individuale come l'atletica. Nel 1985 arrivano il quinto posto nella finale nazionale di serie B del Campionato di società e un nuovo presidente: il prof. Antonio Serena, l'ex primatista italiano della 4x400. Nel medesimo anno il nome ufficiale della società cambia: è una decisione dei fratelli Piergiorgio e Vittorio Coin, succeduti al padre morto nel 1976: un cambiamento forse poco appariscente, ma dal grande significato. La nuova denominazione è "Gruppo Atletico Aristide Coin"; il nome sulle magliette nere non è più, nemmeno nella forma (nella pratica non lo era mai stato) un marchio di sponsorizzazione, bensì

un omaggio alla dedizione sportiva e sociale di un uomo. I fratelli Coin proseguono l'opera del padre, una collaborazione personale con la società, puntando ancora di più sui giovani e tentando anche di sensibilizzare, in varie forme, scuole e istituzioni. Il Gruppo Atletico torna ai livelli di un tempo: un passo importante è l'arricchimento del settore tecnico, con l'inserimento di Umberto Blason ad occuparsi della marcia e di Bepi Mattiello e Luca Favaron rispettivamente al mezzofondo e ai lanci. Alla fine dell'86 Favaron viene nominato segretario generale della società e successivamente direttore. A partire del 1988 il Gruppo Atletico Coin esplode, tornando di prepotenza ai vertici dell'atletica Italiana. In quell'anno a Cittadella, in provincia di Padova, arriva il secondo posto ai Campionati Regionali su pista, dietro solo alle Fiamme Oro: le magliette nere si qualificano così per la finale nazionale A1, dove ottengono l'ottavo posto. Nel 1990 si passa dall'ottava posizione alla quinta. Ottimi inoltre i risultati delle formazioni giovanili. La squadra Junior

centra la finale nazionale di serie A per tre anni consecutivi, con un quarto posto nel 1990. Gli allievi, dopo il titolo regionale del 1985, ottengono quelli dell'88 (con la successiva vittoria nella finale nord italia) e del '90 (con l'ottava posizione in serie A, preceduta dalla settima piazza dell'89), aggiudicandosi inoltre anche i titoli regionali di corsa su pista, combinata e corsa campestre, con successivo secondo posto nella finale nord Italia. Una menzione a parte merita la squadra di marcia, in parte creata e in parte reinventata da Umberto Blason, che si classifica quarta nel Campionato Italiano dell'88 e vince in campo maschile il trofeo Attilio Callegari per ben tre anni consecutivi. E' un exploit senza precedenti che proietta le magliette nere ai primi posti della Super Coppa, la classifica che tiene conto di tutti i Campionati di Società nelle varie specialità.

Torino 1981. Maurizio Piccoli, Alfredo Monego, Mauro Fanton

Torino 1981. Maurizio Piccoli, Alfredo Monego, Mauro Fanton

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